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Oceania Allura: la mia vista nave (speciale)

Oceania Allura: la mia nave numero 100, una giornata speciale per Home and Away e l’evoluzione di un progetto che avevo già imparato ad amare

La visita a bordo di Oceania Allura, ormeggiata nel porto di Trieste, proprio di fronte alla centralissima Piazza Unità d’Italia, ha assunto un significato particolare. Più di uno onestamente, e non soltanto per la bellezza della nave in sé. Si tratta della più recente unità entrata a far parte della flotta Oceania Cruises, una compagnia che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi una posizione unica nel segmento luxury – nonché una delle mie compagnie preferite. Questa visita coincide con un traguardo che non dimenticherò: la mia centesima nave visitata, crociere escluse ovviamente. Un numero che racchiude oltre vent’anni di esperienza nel settore, migliaia di ore trascorse a bordo di navi da crociera, decine di compagnie conosciute e una passione che continua ancora oggi a farmi emozionare ogni volta che salgo una passerella.

Questa giornata ha avuto un valore ancora più grande. La visita a Oceania Allura non è stata soltanto un evento importante per me, ma anche per Home and Away. L’evento è stato infatti organizzato in collaborazione con Oceania Cruises e ha visto la partecipazione di numerosi clienti che hanno scelto di raggiungerci da Pavia e da diverse città del Nord Italia, oltre a numerose agenzie partner accompagnate dai loro clienti. Ed è stato un successo!

A condividere questa esperienza con me c’era Nancy, mentre la visita è stata condotta da Alessandra Cabella, Manager di Oceania Cruises e Regent Seven Seas Cruises che, dopo un briefing tenutosi nella Horizons Lounge, ci ha accompagnati alla scoperta della nave raccontandoci la filosofia della compagnia, le caratteristiche di Allura e le novità introdotte rispetto alla gemella Vista. A fine giornata, osservando l’entusiasmo dei partecipanti e ascoltando i loro commenti, ho realizzato che la soddisfazione era persino maggiore di quella che normalmente accompagna una ship visit. Non é stata soltanto la mia nave numero cento. È stata una giornata condivisa con clienti, colleghi e partner che hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza Oceania. E questo ha reso tutto ancora più speciale.

Un progetto che conoscevo già

Uno degli aspetti che rendeva questa visita particolarmente interessante era il fatto che Oceania Allura non rappresentasse per me una totale novità. Avevo infatti già avuto il piacere di visitare e navigare sulla sua gemella, Oceania Vista, la prima nave della nuova classe introdotta dalla compagnia.

Vista mi aveva conquistato fin dal primo momento grazie all’equilibrio tra eleganza, comfort e qualità gastronomica. L’avevo visitata e con lei ho navigato ben due volte. Per questo motivo ero estremamente curioso di capire come Oceania Cruises fosse riuscita a perfezionare ulteriormente un progetto che consideravo già vicino alla perfezione. La risposta è arrivata praticamente subito. Allura conserva tutte le qualità che hanno decretato il successo di Vista, ma introduce una serie di affinamenti, nuove esperienze gastronomiche e dettagli che testimoniano la volontà della compagnia di continuare a migliorarsi.

Il briefing all’Horizons Lounge: il mare come protagonista

La nostra giornata è iniziata al Deck 14, nell’Horizons Lounge. Qui prima ancora di iniziare la visita vera e propria abbiamo partecipato a un briefing di circa un’ora durante il quale Alessandra Cabella ci ha raccontato la filosofia Oceania Cruises, la nascita della classe Vista, le peculiarità di Allura ed i progetti futuri. E non poteva esserci luogo migliore. Seduti nelle eleganti poltrone della lounge, circondati da vetrate panoramiche che sembrano fondersi con il mare, è stato facile comprendere una delle caratteristiche principali della nave.

Qui il mare è sempre protagonista. L’Horizons Lounge continua a essere uno degli ambienti più affascinanti dell’intera nave. Le grandi vetrate avvolgono completamente lo spazio offrendo una vista quasi continua sull’orizzonte. Le tonalità utilizzate richiamano quelle dell’intera nave: beige, avorio, blu scuro, grigio perla, con delicate luci a led che avvolgono l’ambiente.

Qui, in fase di crociera, dalle ore 16 alle 17 si svolge il Tea Time, un’esperienza con camerieri in livrea e guanti bianchi, un carrello di squisiti pasticcini dolci e salati ed un quartetto d’archi che suona musica rilassante. L’atmosfera è luminosa durante il giorno e particolarmente suggestiva nelle ore serali. È uno di quei luoghi che da soli riescono a definire il carattere di una nave.

La Grand Lobby: il cuore elegante di Oceania Allura

Terminato il briefing, è iniziata la visita vera e propria. Tra tutti gli ambienti della nave, quello che mi colpisce maggiormente su questa classe di navi è senza dubbio l’atrio centrale. Dopo aver visitato cento navi si diventa inevitabilmente più selettivi. Molte lobby tendono a somigliarsi. Molte cercano di stupire attraverso dimensioni eccessive o elementi scenografici particolarmente appariscenti. La Grand Lobby di Allura segue una filosofia completamente diversa. Qui domina l’eleganza.

Le tonalità dell’avorio, del beige caldo e del tortora si alternano a marmi chiari e dettagli metallici color champagne. Al centro dell’ambiente troviamo una spettacolare scalinata che collega i vari ponti. Non è soltanto bella. È armoniosa. La grande, iconica scultura in vetro composta da una cascata di cristalli luminosi a tutta altezza per due ponti e avvolta dalla scalinata è concepita per evocare l’immagine di un vortice d’acqua o di un banco di pesci che risale verso la superficie dell’oceano. La sensazione generale è quella di trovarsi nella hall di un boutique hotel di lusso contemporaneo. E questo è quello a cui si trova dinnanzi l’ospite non appena salito a bordo, un effetto wow perfetto! Da qui è partita anche la nostra visita. Qui al ponte 5 si trovano la Concierge, il Destination Services, le Boutiques, l’ingresso alla Vista Lounge ed ai ristoranti Jacques e Red Ginger.

Gli ambienti pubblici: il lusso dello spazio

Una delle differenze più evidenti rispetto a molte navi contemporanee è il rapporto tra numero di ospiti e spazi disponibili. Con 68.000 tonnellate di stazza lorda e circa 1.200 passeggeri su base doppia, Oceania Allura offre ambienti sempre vivibili e mai affollati. Passeggiando per i ponti si percepisce una costante sensazione di tranquillità. Le lounge sono ampie, come la Grand Lounge del ponte 6, tra il Martini’s Bar ed il ristorante The Grand Dining Room. I corridoi risultano spaziosi. Gli arredi non invadono mai gli ambienti. Ogni spazio sembra progettato per invitare l’ospite a rallentare. A leggere un libro. A prendere un caffè o un aperitivo. Ad osservare il mare.

Founder’s Bar e Martinis

Tra le novità più interessanti introdotte su Allura spicca il Founder’s Bar. L’ambiente è raffinato e contemporaneo. Legni scuri, dettagli metallici, illuminazione soffusa e una forte attenzione alla mixology creano uno spazio serale particolarmente elegante. È uno di quei luoghi che invitano naturalmente a fermarsi prima di cena o dopo uno spettacolo. Io non sono un bevitore seriale, ma adoro questo bar non fosse che per gli spettacolari cocktails che il barista prepara.

Il Martinis mantiene invece la sua identità più classica e sofisticata. Spicca il pianoforte al quale il pianoman si esibisce in serata. Le sedute confortevoli, le superfici lucide e l’atmosfera rilassata – e non ultimo il ricco menù di cocktails a base del rinomato liquore da cui prende il nome – ne fanno uno dei luoghi d’incontro più piacevoli della nave ed apprezzati dagli ospiti.

Library, Artist Loft e Culinary Center

La Library rappresenta perfettamente la filosofia Oceania. In un’epoca in cui molte compagnie eliminano biblioteche e spazi culturali, qui si continua a investire in ambienti dedicati alla lettura e alla tranquillità. Le librerie, le poltrone e la vista sul mare creano un’atmosfera davvero piacevole. Questo ambiente è una delle modifiche più significative apportate rispetto a Oceania Vista, dove invece era posizionata accanto al Baristas per far posto alla nuova Crepèrie. Forse a mio parere l’unico ambiente che ha perso un poco della sua suggestione originale.

L’Artist Loft conferma invece l’attenzione della compagnia verso una clientela che ama imparare e vivere esperienze creative durante il viaggio. Uno spazio luminoso dedicato all’arte, ai workshop e alle attività culturali che da anni rappresentano uno degli elementi distintivi dell’offerta Oceania.

Nel Culinary Center, una grande aula tipo Masterchef con attrezzate postazioni singole, chef esperti impartiscono lezioni culinarie pratiche su piatti tradizionali o gourmet in base all’itinerario della crociera.

Il Pool Deck: uno dei migliori che abbia mai visto

Se la Grand Lobby è stato l’ambiente che più mi ha colpito dal punto di vista estetico, il Pool Deck è probabilmente quello che considero meglio riuscito dal punto di vista progettuale. Dopo aver visitato cento navi e navigato su numerose unità luxury, continuo a considerare il Pool Deck della classe Vista uno dei migliori presenti sul mercato, se non il migliore in assoluto.

La piscina si integra perfettamente nell’ambiente circostante. Gli spazi sono equilibrati. Sono purtroppo spariti i comodi lettoni doppi che troviamo invece a bordo di Oceania Marina e Riviera. I lettini sono distribuiti con intelligenza anche se in numero visivamente eccessivo e tutti sono dotati di comodo materassino ed asciugamano griffato. Le zone d’ombra e quelle soleggiate convivono in perfetta armonia. Non esistono attrazioni invasive. Non esistono elementi che distraggano dal panorama. Il protagonista assoluto rimane il mare. Ed è esattamente ciò che dovrebbe accadere su una nave di questo livello.

Aquamar Spa + Vitality Center: il benessere secondo Oceania

Anche l’Aquamar Spa + Vitality Center conferma tutto ciò che avevo già apprezzato su Vista. Non è la solita Spa. È un centro olistico dove l’obiettivo è il benessere fisico ed emotivo della persona che si raggiunge attraverso corsi, massaggi, attività fisica passando per il ristorante Aquamar Kitchen che propone menù a base vegetale, frullati, spremute ed energy bowls. Colori naturali. Materiali eleganti. Atmosfere rilassanti. Particolarmente piacevole è la Spa Terrace, uno spazio esterno dedicato al relax che rappresenta uno dei luoghi più tranquilli della nave, con una bella piscina per talassoterapia con idromassaggio terapeutico semi coperta, due rilassanti e capienti Jacuzzi, lettini riscaldati in ceramica e comode sedute e sdraio. Qui il concetto di benessere non viene interpretato come lusso ostentato ma come ricerca dell’equilibrio e della serenità. L’ingresso è a pagamento ed a numero ridotto. Consiglio di prenotarlo ad inizio crociera. É invece gratuito per gli ospiti che hanno prenotato dalla Cabina Concierge in su.

La filosofia gastronomica: The Finest Cuisine at Sea

Se esiste un elemento che definisce Oceania Cruises più di ogni altro, questo è senza dubbio la cucina. La compagnia ha costruito negli anni la propria reputazione attorno al concetto di “The Finest Cuisine at Sea”. Una filosofia che considera la gastronomia parte integrante dell’esperienza di viaggio. L’ispirazione arriva dalle grandi tradizioni culinarie mondiali. Dalla Francia all’Italia. Dall’Asia al Mediterraneo. Ogni ristorante viene concepito come una destinazione gastronomica indipendente. Oceania Cruises è l’unica compagnia che può vantare due Executive Culinary Directors, gli Chef francesi Eric Barale ed Alexis Quaretti, entrambi membri della prestigiosa associazione culinaria Maîtres Cuisiniers de France, una delle più importanti e selettive al mondo.

Il pranzo al The Grand Dining Room

Durante la visita abbiamo avuto l’opportunità di pranzare nel Grand Dining Room. Un’esperienza call’altezza  della reputazione della compagnia. Come di consueto si è voluto proporre nel menù riservato ai visitatori un pout pourri dei piatti proposti negli Specialty Restaurants di bordo. L’antipasto con polpa di granchio, delicato ed elegante proviene infatti dal Red Ginger, il risotto con funghi preparato con attenzione e caratterizzato da una perfetta consistenza dal Ristorante Toscana, il Filet Mignon morbido, succoso e perfettamente eseguito, dalla steakhouse Polo Grill. A chiudere il pranzo una ricca torta al cioccolato che ha concluso nel migliore dei modi l’esperienza. Servizio attento. Presentazioni curate. Materie prime eccellenti.

I ristoranti di specialità e le novità rispetto a Vista

Accanto al Grand Dining Room troviamo una delle offerte gastronomiche più complete del settore. Quattro ristoranti di specialità, tutti inclusi nelle quote crociera. Toscana continua a rappresentare un omaggio autentico alla cucina italiana seppur con una punta di americanità. Polo Grill rimane una delle migliori steakhouse presenti in mare. Red Ginger propone una raffinata interpretazione della cucina asiatica e introduce nuove influenze Nikkei che fondono tradizioni giapponesi e peruviane. Tra le novità più significative rispetto a Vista, sulla quale è stato introdotto successivamente ed a furor di popolo, troviamo il ritorno di Jacques, lo storico ristorante francese dedicato a Jacques Pépin e molto richiesto dagli ospiti abituali della compagnia. Anche il mio preferito a bordo. Aquamar Kitchen non è un ristorante di specialità ma, come detto, interpreta il concetto di cucina salutare senza rinunciare al gusto.

Ad arricchire questa ricca dotazione che comprende anche la Bakery già presente su Vista ed il Pool Grill che la sera si trasforma in Pizzeria di qualità, qui è stata aggiunta la Crêperie, un angolo per golosi che propone crêpes, waffles, gelati italiani e addirittura creazioni personalizzabili.

Suite e cabine: spazio e comfort

Unica nota dolente, durante la nostra visita i nostri ospiti non hanno potuto accedere alle cabine e suite, le due allestite per la visita una Penthouse ed una Concierge, proprio pochi momenti prima sono state riassegnate a clienti crocieristi che ne hanno fatto richiesta. Io, che invece mi ero mosso anticipatamente per foto e riprese, ho potuto ammirarle poco prima del pranzo. Conoscevo comunque già molto bene queste sistemazioni grazie alla mia precedente esperienza su Vista.

Eccovi brevemente tutte le tipologie di cabine e suites presenti a bordo:

Le cabine Veranda rappresentano la sistemazione minima – vi ricordo che a bordo di Vista e Allura non esistono più le cabine interne – con uno standard molto elevato grazie ai loro ampi spazi (misurano circa 27mq)  ed ai balconi privati, alcuni alla francese, poche.

Le Concierge Veranda delle stesse dimensioni delle standard aggiungono accessi privilegiati e servizi esclusivi.

Le Penthouse Suites offrono metrature superiori (41mq) ed il servizio di maggiordomo personale.

Le Oceania Suites, con superfici che superano i 90mq, aggiungono grandi zone living, sale da pranzo e ampie terrazze.

Le Vista Suites superano i 130mq e rappresentano vere residenze private sul mare.

Top di gamma, le Owner’s Suites, che superano i 220 metri quadrati e offrono il massimo livello di comfort, privacy e servizi disponibili a bordo.

Una nave speciale in una giornata speciale

Mentre concludevo la visita e mi preparavo a lasciare la nave, ho ripensato a quanta strada avessi percorso dalla mia prima visita nave. Cento navi dopo, la capacità di stupirsi non è scomparsa. Anzi. Forse è proprio questo il motivo per cui continuo ad amare questo lavoro. Oceania Allura è riuscita a sorprendermi. Non attraverso effetti speciali o attrazioni spettacolari. Ma attraverso ciò che considero il vero lusso: qualità, eleganza, spazio, servizio e attenzione ai dettagli.

Avere già navigato e visitato in passato la gemella Oceania Vista mi ha permesso di apprezzare ancora di più il lavoro svolto dalla compagnia. Oceania Allura non rappresenta una semplice replica di un progetto vincente, ma la sua naturale evoluzione. Le nuove proposte gastronomiche, il ritorno di Jacques, gli spazi ulteriormente affinati e la continua ricerca della perfezione dimostrano come Oceania Cruises continui a investire nella qualità dell’esperienza offerta ai propri ospiti.

Ma forse la soddisfazione più grande di questa giornata è stata un’altra. Vedere l’entusiasmo dei nostri clienti. Ascoltare i loro commenti durante la visita. Condividere insieme a Nancy un evento che Home and Away ha contribuito a organizzare e che ha permesso a tanti appassionati di conoscere da vicino una delle navi più belle oggi presenti sul mercato. Per chi lavora ogni giorno nel turismo, questi sono i momenti che ripagano di ogni sforzo.

E se Allura rappresenta oggi uno dei punti più alti raggiunti dalla compagnia, il futuro appare ancora più interessante. Oceania Cruises ha infatti già annunciato l’arrivo di una nuova generazione di navi che debutterà a partire dal 2027. Le future Oceania Sonata e Oceania Arietta inaugureranno una classe completamente nuova, progettata per elevare ulteriormente gli standard che hanno reso celebre il marchio nel mondo delle crociere premium e luxury. Le prime informazioni parlano di navi poco più grandi, nuovi concept progettuali, ambienti completamente ripensati e un’offerta gastronomica ancora più ampia e sofisticata. Dopo aver visitato Oceania Allura, la curiosità di scoprire quale sarà il prossimo passo della compagnia è ancora maggiore. Se questo è il livello raggiunto oggi, il futuro di Oceania Cruises promette di essere ancora più interessante. E mentre la mia nave numero 100 entra ufficialmente tra quelle che ricorderò con maggiore piacere, non posso fare a meno di guardare già avanti, alla prossima visita. Perché nel mondo delle crociere non si smette mai di scoprire. E, fortunatamente, non si smette mai di emozionarsi.

Scheda Tecnica Oceania Allura

  • Compagnia: Oceania Cruises
  • Classe: Allura Class
  • Entrata in servizio: 2025
  • Stazza lorda: circa 68.000 tonnellate
  • Lunghezza: 246 metri
  • Passeggeri: 1.200 su base doppia
  • Equipaggio: circa 800
  • Ponti passeggeri: 11
  • Ristoranti e punti ristoro: 12
  • Nave gemella: Oceania Vista